L’asfalto cede ma i vigili fanno passare i camion

Qui di comitati che urlano non ce ne sono. Non c’è blocco dei cantieri, non c’è picchetto, non esistono boicottamenti. Ci sono però, cittadini legittimamente preoccupati che con garbo cercano di rivolgersi al Comune per avere delle risposte che sono vaghe, se non nulle. E c’è un problema di fondo. Quello di una strada che sta cedendo sotto la pressione del passaggio di camion che quella strada non riesce a sopportare. Siamo in via Asilo Garbarino, quartiere di Di Negro, dove sono in realizzazione 70 box auto costruiti dal consorzio Faber spa.
Un progetto sul quale nessuno ha mostrato riserve. È il metodo dei cantieri che non convince i residenti di una strada che parte dal mare e si inerpica su, fino al Lagaccio, una curva dopo l’altra. Percorso stretto tra palazzi e case di un passaggio che lamenta criticità rispetto al peso che può sopportare. «Non più di 6 tonnellate» recita una ordinanza comunale risalente al 1964 senza specificare altro tanto che oggi, lo stesso Comune di Genova, non sa che cosa ci sia sotto la strada. «C’è chi pensa a delle antiche cisterne e chi dice che qui ci sono pericolose falde acquifere e il terreno facilmente smotta» raccontano i residenti. Eppure, nonostante questo limite, dall’inizio dei cantieri stanno transitando camion che hanno un peso superiore, e di molto, a quel limite.
Anche betoniere che, a pieno carico, possono arrivare a pesare 40 tonnellate. Un passaggio dettato, in parte, da una serie di autorizzazioni limitate nel tempo ma ripetute e fatte dal Comune in favore della società che gestisce il cantiere. Concessione arrivata in seguito ad una perizia assegnata alla stessa società che costruisce e sulla quale Aster non si è voluta pronunciare spiegando che via Asilo Garbarino è una strada vicinale (sostanzialmente una strada privata). «In sostanza, - si lamentano gli abitanti - hanno autorizzato il passaggio di camion su una strada privata senza interpellare i propietari. E nonostante queste autorizzazioni abbiano limitato il transito in deroga alle 30 tonnellate qui sono girati camion il cui peso era di molto superiore». Tanto che un giorno, alcuni cittadini preoccupati, hanno chiamato la polizia municipale perché intervenisse bloccando il transito. Non solo i vigili non avrebbero bloccato il passaggio dei mezzi, ma hanno addirittura multato le auto posteggiate sulla strada perché ostacolavano il passaggio dei camion diretti al cantiere. Lamentele che si aggiungono a lamentele visto che da queste parti, chi si è occupato di capire di più della realizzazione di questi box ha solo raccolto risposte gelide ed evasive da parte del Comune di Genova e, all’invito ad assessori comunali ad effettuare dei sopralluoghi, nessuno si è masi presentato.
Alla preoccupazione di cedimenti della strada e conseguenti possibili lesioni per la stabilità dei condomini, inoltre, da queste parti si vive con un ulteriore ansia: immediatamente sotto il cantiere ha sede la scuola del quartiere e il cortile dove i bambini giocano: c’è chi teme che il muraglione che separa le due zone non possa resistere.