L’Asi di Ascoli Un feudo del Pd nel mirino dei magistrati

Una delle principali attività della Asi è la compravendita di terreni: li comprano a poco prezzo (possono anche espropriarli, con conseguenti ricorsi spesso vincenti) e li rivendono a imprenditori. La Piceno Consind, l’Asi di Ascoli, invece ha fatto il contrario. Ha comprato per molto (più di 2 miliardi e mezzo di lire) un terreno che valeva poco (250 milioni, il precedente prezzo di acquisto). Per questo il Tribunale di Ascoli ha rinviato a giudizio l’attuale direttore dell’Asi e un componente del comitato (consigliere comunale Pd). Ma non è il primo guaio dell’Asi ascolana, il cui cda costa 210mila euro all’anno. Dal 2004 la Corte dei conti delle Marche ha emesso 5 condanne per un componente del comitato (del Pd), 3 per un altro (anche lui Pd), 3 per un altro ancora (ex sindaco, Margherita) e 4 per il direttore generale. Ma tutti sono rimasti ai loro posti.