L’asilo è multietnico, via Gesù dai canti natalizi

A Cuggiono proteste della Lega in consiglio per il Salvatore «sfrattato» dalle melodie

Michele Perla

Nei canti natalizi dei bambini dell’asilo, vietato pronunciare il nome di Gesù. È successo a Cuggiono, vicino a Magenta, dove il singolare episodio ha provocato la dura reazione della Lega Nord che ha fatto sentire tutta la propria indignazione in consiglio comunale. Ma non solo; anche in paese il Gesù cancellato dai canti, sta provocando dure reazioni fra la gente. Era già accaduto lo scorso anno, ma la vicenda era passata in sordina per evitare polemiche che coinvolgessero i più piccoli. Quest’anno invece, durante la recita di Natale, per rispetto verso gli altri alunni (e le loro famiglie) che frequentano l’asilo e che professano una religione diversa dalla cattolica, la scuola ha deciso di usare ancora la censura. Così la parola Gesù, ricorrente nel canto, è stata cambiata con un banale «è festa lo sai tu».
«Il nostro è un grido di sgomento e di delusione – ha tuonato il capogruppo consiliare del Carroccio, Giuseppe Monici -; questo è un fatto gravissimo. Sono stati gli stessi bambini i primi ad accorgersi della modifica del testo. Perché cancellare ai nostri figli il Cristianesimo a cui sono legati per fede, devozione, patrimonio culturale e tradizione?».
Tirato in ballo per questa eccessiva sorta di protezionismo nei confronti degli extracomunitari, il sindaco ha liquidato velocemente la protesta. Che tuttavia riprenderà fiato alla ripresa delle lezioni, sempre ad opera della Lega. «Riteniamo sbagliato – ha concluso Monici – che per non turbare la sensibilità di altri bambini, si debba annullare tutto quel percorso che porta i nostri ragazzi a trovare la propria identità».