L’Asl RmE raddoppia in 5 anni l’assistenza domiciliare

È raddoppiato in cinque anni il numero di pazienti che usufruisce dei servizi di assistenza domiciliare nell’ambito del territorio che fa riferimento all’Asl Rm E. Sono 3.500 le persone attualmente assistite con un totale di 111 mila interventi l’anno da parte degli infermieri e circa 50mila per i fisioterapisti, ma anche gli interventi dei medici per le trasfusioni a domicilio sono aumentati, passando da 103 nel 2001 a 160 di oggi. «Per fare fronte rapidamente alle richieste sempre crescenti dei pazienti - dice Giuseppe Di Chio, direttore sanitario dell’Asl Roma E - abbiamo iniziato a lavorare con la cooperativa Osa (Operatori Sanitari Associati) che gestisce oltre agli infermieri e ai fisioterapisti anche la centrale operativa». La cooperativa Osa ha avviato la propria attività negli anni ’80 specializzandosi nell’assistenza ai malati di Aids, oggi raggiunge oltre 10mila pazienti in tutt’Italia e impiega circa 1.500 operatori. «La sfida più difficile - osserva Francesco Giuffrida, direttore sanitario della Osa - è garantire una base di qualità erogando servizi a migliaia di persone, coinvolgendo professionalità diverse, a seconda della diagnosi clinica e assistenziale e dell’età del paziente, che può andare dalla primissima infanzia fino all’anziano». Nodo cruciale per decongestionare gli ospedali, accorciare la durata dei ricoveri e ridurre così la spesa sanitaria, l’assistenza domiciliare diventa fonte di aspettative per chi si occupa di erogare questo tipo di servizio, ormai considerato indispensabile. «All’assessore regionale alla Sanità - afferma il presidente della cooperativa Osa Giuseppe Milanese - chiediamo la definizione delle regole essenziali per un percorso verso l’accreditamento, devono essere definiti gli standard di qualità e fissati i parametri di misurabilità dell’efficacia dell’assistenza. Maggiore chiarezza, quindi, nei rapporti istituzionali e nelle modalità di realizzazione di sistemi di sussidiarietà del sistema pubblico».