L’assalto della Francia all’economia con la benedizione della sinistra italiana

Grazie a Prodi e alla liberalizzazione della grande distribuzione e dell’energia in Italia, oltre ai magistrati di sinistra che bloccano le fusioni tra grandi banche regalandole agli stranieri, i francesi hanno dato l’assalto all’economia italiana. Già controllano larghe fette della nostra industria alimentare, del settore della distribuzione e dei prodotti di lusso. Prendono Bnl e bloccano la scalata del San Paolo su Dexia. Stoppano Autostrade che voleva la concessione di alcune tratte francesi. Allungano le mani su Edison ma fermano Enel. Air France controlla che Alitalia non si sviluppi. È evidente che da decenni c’è un patto tra la sinistra italiana e i francesi, ossia la sinistra italiana con le svendite di Prodi ha regalato tutte le grandi industrie, banche e la grande distribuzione del Nord Italia, in particolare della Lombardia, ai francesi, non è un caso che nelle regioni rosse dove imperano le Coop non esista nemmeno un Auchan e c’è un solo Carrefour, mentre in Lombardia e Piemonte sono decine. È chiaro che la sinistra italiana ha fatto un patto con i francesi: tutti i settori chiave dove le coop non hanno interessi li hanno dati ai francesi mentre loro sono rimasti gli unici padroni dell’alimentare, concentrato in Emilia Romagna, e della grande distribuzione in Italia.