«L’assassinio di Luciana era annunciato»

Caro Lussana, davvero non ne possiamo più di mortammazzati davanti alle nostre case. È stupefacente, incredibile, assurdo che quello che in ogni altra parte del mondo sarebbe curato come il salotto buono della città, il centro storico, qui da noi venga ancora considerato il buco nero dove nascondere i disagi e le vergogne di Genova. Noi dei Comitati del centro storico lottiamo da decenni contro questa sub cultura mascherata da buonismo beota e progressismo sociale che continua pervicamente ad impedire una vera bonifica sociale di questa zona. Inutile mandare i «Carabinieri di quartiere» in S. Lorenzo e a Banchi mentre a pochi metri, nella terra di nessuno di San Bernardo accade di tutto nella totale impunità. Aggressioni, pestaggi, borseggi, provocazioni è roba d’ogni sera, qualcuno fa la denuncia, molti lo ritengono una inutile perdita di tempo, e come dargli torto?
È una situazione vecchia che s’è malamente incistata dallo scorso Capodanno e qualche pattuglione che mandi in galera (per un giorno eh!) gli spacciatori, serve a niente. Sono anni che andiamo dicendo e scrivendo queste cose, sono anni che spingiamo perché vengano effettuati controlli mirati per stanare, ad esempio, chi affitta a chi, ma si ha paura di pestare qualche riverito callo della Genova Bene, per carità, e non se ne fa niente.
L’assassinio di Luciana Biggio era annunciato, qui tutti sapervamo che l’inevitabile poteva accadere da un momento all’altro, e non è finita, non è affatto finita.
Siamo esasperati e pieni di collera: il Centro Storico genovese con lo Scampia di Napoli, in balia dei violenti, dei criminali, degli extracomunitari clandestini. E per la prima volta cominciamo anche a sentire che l’affetto e la fiducia che abbiamo sempre riposto nelle Forze dell’Ordine cominciano a venire meno, e questo sarebbe gravissimo. Sa che le dico, caro Lussana? Che se alle prossime amministrative si candidasse Cofferati, non solo lo voterei, ma gli farei, gratis, da portaborse, attacchino e quant’altro e non sarei il solo. Luglio è vicino e il ricordo del 1993 è assai vivo: qui tira un’aria molto brutta, chi di dovere provveda in tempo.
Comitato S. M. di Castello
e S. Bernardo