Per l’assegno rivolgersi all’azienda

Il bonus straordinario per le famiglie è riservato a otto milioni di nuclei composti da lavoratori e pensionati a basso reddito, che lo riceveranno direttamente nell’assegno o in busta paga. La maggior parte arriverà a partire da febbraio, ma chi presenterà la domanda più tardi, potrebbe riceverlo anche a marzo. Sono esclusi lavoratori autonomi e chi ha una rendita fondiaria superiore ai 2.500 euro. Per ottenere il bonus bisognerà fare richiesta al «sostituto di imposta», cioè a chi eroga lo stipendio o la rendita: il datore di lavoro o l’ente previdenziale, nel caso dei pensionati. È una erogazione una tantum e la cifra varia da 200 a 1.000 euro. La cifra minima va ai pensionati, nel caso vivano da soli e abbiano un reddito annuo al massimo di 15mila euro. Una coppia ha diritto a 300 euro e un nucleo di tre persone a 450, ma in entrambi i casi le entrate devono essere pari o inferiori a 17.000 euro. L’entità del bonus aumenta con il numero dei componenti del nucleo. Famiglie con quattro o cinque persone, con un reddito inferiore a 20.000 euro, possono ricevere con lo stipendio o la pensione rispettivamente di 500 o 600 euro. I mille euro, spettano alle famiglie con cinque persone a patto che il reddito sia inferiore a 22mila euro. E anche alle famiglie con un disabile. In questo caso il limite di reddito sale a 35mila euro l’anno.