L’assessora del mistero: Lady Pavarotti nasconde i bilanci del veglione

Una festa carica di mistero quella che il comune di Bologna sta organizzando per Capodanno. Non tanto per il programma dei festeggiamenti, che anzi è stato ampliamente promosso e pubblicizzato, quanto per la gestione dei fondi pubblici stanziati dall’amministrazione pd per realizzare il super veglione. La mente alla base del progetto, che prevede una sorta di «gemellaggio festaiolo» con l’amministrazione (anche questa pd) di Firenze, e del mistero stesso, è quella dell’assessore bolognese alla Promozione culturale Nicoletta Mantovani, ex «Lady Pavarotti». La Mantovani, 40 anni, che ha messo a disposizione del Comune di Bologna l’esperienza maturata come organizzatrice dei concerti di Big Luciano, ha affidato i 100mila euro stanziati da Palazzo D’Accursio a «Bologna Fiere Servizi». Un «pacco regalo» però i cui dettagli - dai cachet per gli artisti alle spese di allestimento, dai costi pubblicitari ai servizi - rimangono ignoti; allo stesso modo la convenzione stessa con la Fiera resta segreta nei termini e, in realtà, nemmeno si sa se sia stata davvero firmata. Intanto il sindaco bolognese Flavio Delbono difende a spada tratta l’iniziativa, parlando di «evento straordinario per chi non ha i mezzi per andare a Cortina», e nella riunione di giunta di questa settimana le bocche, a partire da quella della Mantovani alla quale pochi giorni fa lo stesso gruppo del Pd in consiglio ha chiesto «trasparenza», sono rimaste cucite. Di fronte al mutismo di sindaco e assessore al presidente della commissione Bilancio comunale, Galeazzo Bignami (Pdl), non è rimasto altro che formalizzare una richiesta di accesso agli atti e minacciare un esposto alla Corte dei Conti. «Il Comune ha messo 100mila euro dei nostri soldi nelle mani di Bologna Fiere Servizi - ha denunciato Bignami -. La giunta deve dirci come le risorse saranno impiegate».