L’assessore Bernando respinge ogni accusa

Ha respinto ogni accusa l'assessore regionale Maurizio Bernardo coinvolto nell'inchiesta su un traffico illecito di rifiuti, corruzione e falso, interrogato ieri dal pm Paola Pirotta. L'assessore, secondo quanto riferito dal suo difensore Sergio Spagnolo, ha ribadito che l'assegno di 5 mila euro incassato dal padre «riguarda un finanziamento elettorale per i comitati di sostegno a Forza Italia». Nelle due ore di interrogatorio l’assessore ha spiegato «con abbondanza di particolari che non esiste alcuna ipotesi di corruzione» anche perché «non è mai intervenuto in relazione alle autorizzazioni» per il trattamento dei rifiuti revocate alla Select, di Salvatore Fiorentino che con il figlio Stefano e il nipote sono finiti agli arresti domiciliari. L'assessore ha inoltre spiegato che la concessione di tali autorizzazioni riguarda la Provincia.