«L’assessore intimidisce i consiglieri»

«Caro amico, ti scrivo»: l’assessore regionale Giovanni Battista Pittaluga si fa contagiare da Lucio Dalla, e decide di rivolgersi al presidente del consiglio Giacomo Ronzitti e ai capigruppo dei partiti della sala verde (momentaneamente traslocata a Palazzo Spinola). Argomento della lettera, la prossima visita - informale, ma sempre preoccupante - della Guardia di Finanza in Regione, nell’ambito dell’inchiesta della procura di Imperia che vuole accertare l’eventuale «esistenza di un reato di abuso d’ufficio in occasione dell’aumento dell’addizionale Irpef deciso dal consiglio regionale nel novembre 2005». Ebbene, Pittaluga, riferendosi a quella parte dei consiglieri che sarà presumibilmente interrogata dalle Fiamme Gialle, distribuisce una serie di chiarimenti e consigli utili, a suo giudizio, a chiarire i molti aspetti oscuri della vicenda. Mal gliene incolse, però, al ministro dell’Economia della giunta Burlando! Sono tanti quelli che non hanno gradito, ritenendo anzi che il messaggio vada a parare in una sorta di «avvertimento» del tipo: «Attenti a cosa dite alla Guardia di Finanza». Tra i più decisi a sollevare il caso, Matteo Marcenaro (Udc) che parla di «lettera intimidatoria», e Gianni Plinio (An) che fa appello a Ronzitti per «conoscere il significato della missiva, una missiva che comunque Pittaluga doveva solo pensare, non certo scrivere».