L’assessore Maiolo: «A Pasqua ritorna il mercato dei fiori»

«Statuette» agli stilisti che fanno grande nel mondo il made in Italy. Palazzo Marino vuole lanciare gli «Oscar della moda», con una giuria internazionale che selezioni le candidature e una serata conclusiva in una sede prestigiosa e a cui prendano parte star mondiali dello spettacolo e del cinema. Molto più che un’idea: per promuovere l’iniziativa l’assessore Tiziana Maiolo ha già previsto una spesa di 200mila euro nel Bilancio 2007 del settore Attività produttive che approderà a breve in consiglio. Per valorizzare moda e design, Maiolo intende inoltre sponsorizzare in Italia e all’estero (con altri 200mila euro) il circuito delle Scuole di moda milanesi e individuare con la sovrintendenza dei Beni culturali spazi pubblici da utilizzare in occasione delle sfilate.
Maiolo, che oltre a Moda e Commercio ha anche la delega all’Agricoltura, sosterrà il patrimonio legato al mondo agricolo milanese - oltre 130 aziende che coltivano una superficie di 280mila ettari - recuperando le cascine, aprendo uno Sportello con le associazioni di categoria, lanciando la Fiera agricola di Milano che diventi, col tempo, la più grande d’Italia.
È di 520mila euro invece l’investimento previsto a bilancio per interventi di emergenza e razionalizzazione dei mercati comunali coperti. A breve partirà anche uno studio sul rapporto domanda-offerta, per stimare il valore e le potenzialità economiche di ciascun mercato e rispondere con opportune scelte strategiche. L’assessore Maiolo ha anticipato invece che «rinascerà alla Loggia dei mercanti, a partire dalla Pasqua» il mercato dei fiori che anni fa colorava la piazzetta Reale ogni domenica mattina. E sta lavorando all’idea della Borsa delle merci con sede all'Ortomercato, una «piazza Affari» in cui si decidano i prezzi di frutta e verdura, «una vera rivoluzione copernicana». Ancora da individuare la sede adatta alla «Cittadella dell’artigianato», progetto che il Comune vuole realizzare in project financing per promuovere la produzione locale e offrire formazione professionale. L’assessorato peraltro ha previsto che entro 10 anni il 50% degli artigiani andrà in pensione: partirà una campagna di informazione sul «ricambio generazionale» degli artigiani.