L’assessore: «Quei soldi finiti nel Fereggiano»

«I finanziamenti raccolti con gli sms solidali destinati ai Comuni alluvionati non sono spariti, ma si concretizzeranno nel momento in cui verranno trasferiti dagli operatori di telefonia alla Protezione civile nazionale». Lo ha ribadito l'assessore regionale all'ambiente e alla Protezione Civile Renata Briano, a nome di tutta la giunta della Regione Liguria. È quanto l'assessore Briano avrebbe risposto martedì, in consiglio regionale, alla consigliera Idv Maruska Piredda firmataria di una interrogazione sull'argomento, se a metà mattinata, per volontà del presidente, non si fosse passati a trattare i provvedimenti previsti di fine mese. La Briano sottolinea come non sia stato il presidente Claudio Burlando, in veste di commissario straordinario dell'alluvione, a decidere la destinazione dei fondi, bensì gli stessi promotori dell'iniziativa che «ci hanno chiesto di indicare due opere, una a Genova e un'altra nello Spezzino alle quali destinare i fondi. Questo accade in ogni raccolta di fondi, la scelta dove destinarli spetta ai donatori. Non c'è quindi nessun giallo in proposito alla fine di marzo c'è stata la riunione tra i promotori dell'iniziativa alla presenza del presidente del comitato dei garanti esperto in materia di controlli di finanza pubblica, per definire le procedure. Da questa riunione è emerso che il complesso delle donazioni ammonta a 6.043.140 euro di cui 3.521.965 euro sono stati destinati alla Liguria e 2.521.175 euro alla Toscana. Per la Regione Liguria sono stati individuati due progetti: il primo si concentrerà a Cassana, una frazione di Borghetto Vara per la messa in sicurezza della frana e il ripristino delle fognature, attraverso 2 milioni di euro. Il secondo riguarderà la città di Genova e prevede la messa in sicurezza del rio Fereggiano in corrispondenza con la scuola Giovanni XXIII attraverso lo stanziamento di 1.5 milioni di euro. Dispiace che notizie totalmente prive di fondamento possano minare la fiducia dei cittadini che in occasione dell'alluvione in Liguria e in Toscana hanno dato prova di grande solidarietà, utilizzando un mezzo come gli sms che si è rivelato prezioso e che potrà essere utilizzato anche per altri eventi disastrosi. Come il tragico terremoto di questi giorni».

Ringraziamo l’assessore Briano per aver confermato quelle che lei definisce «notizie totalmente prive di fondamento». Cioè che in una riunione con il commissario Burlando sia stato deciso di assegnare i fondi raccolti per «un aiuto concreto subito agli alluvionati» (ai quali non è andato un euro) per opere infrastrutturali. I cittadini decideranno autonomamente se credere nuovamente a chi promette aiuti concreti e diretti.