L’assessore Quelle multe agli stranieri

Desidero rispondere al signor Luigi Parodi che in una lettera pubblicata il 29/07/ 2010 lamenta il fatto che i vigili abbiano sanzionato due moto di turisti tedeschi che si trovavano in sosta vietata nella Zona Traffico Limitato Centro Storico. Il cittadino ovviamente censura queste sanzioni criticando la comunista Vincenzi per questo atteggiamento vessatorio nei confronti dei turisti. Caro signor Parodi, ho molto girato per l'Europa e spesso con la mia autovettura e la cosa che ho capito di più è prima di partire, di informarmi se il mio albergo è in zona riservata, se ha un suo parcheggio e, in difetto, cerco sempre parcheggio pubblico a pagamento e li la sistemo.Sa perché faccio così? Perché in tutti i Paesi d'Europa i vigili o la polizia sono severi sia che si sia residenti o che si sia turisti. Ed è giusto così, signor Parodi perché l'accoglienza ai turisti non si vede certo dal permettergli di violare il Codice della Strada. D'altro canto se il vigile avesse multato Lei e non le moto tedesche Lei avrebbe scritto che la Comunista Vincenzi è iniqua e dovrebbe tutelare i propri cittadini e non gli stranieri.
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Pregiatissimo signor Salvemini, la ringrazio della sua lettera pubblicata lo scorso 31 luglio e nella quale sostanzialmente ella afferma che io non chiedo scusa dei miei errori e faccio «scaricabarile» sostenendo che non è mai colpa mia. La ringrazio perché le critiche rappresentano sempre una «doccia fredda» che rende più umili e più attenti alle proprie azioni. Ho chiesto più volte scusa ai cittadini in questi tre anni, l'ultima qualche giorno fa' sulla vicenda dei telefono anti-truffa. È umano sbagliare ed è doveroso chiedere scusa e correggere gli errori. Ho sempre assunto la responsabilità di ciò che faccio, si ricorderà infatti di quando chiudemmo le scuole e poi non nevicò. Ciò che lei indica come «scaricabarile» però è spesso informare, ristabilire competenze e priorità. Se si accusa il Comune di non fare niente contro lo spaccio di droga non posso non far notare che il Contrasto dei reati appartiene alle Forze dell'ordine. Se si accusa questa Amministrazione di situazioni che si trascinano da vent'anni non vedo quale torto sia far presente che ci siamo da tre anni. Caro signor Salvemini, io tengo molto al suo parere come a quello di tutti gli altri cittadini genovesi. La mia e-mail è asscittasicura@comune.genova.it. Mi scriva, avrò piacere di incontrarla per approfondire temi che, inevitabilmente, una lettera non può compiutamente affrontare.
*Assessore alla Città Sicura