L’assessore Scidone: «Le limitazioni al traffico servono a salvare piazza Caricamento»

Pregiatissimo dottor Lussana, desidero rispondere, anche se con ritardo e se Lei riterrà d'interesse per i cittadini, al signor Andrea Piga (lettera pubblicata in data 12/03/2009). Il signor Piga si lamenta della «chiusura fisica» di piazza Caricamento parlando di «pedonalizzazione forzata» poiché a suo dire è avvenuto uno spaventoso calo di incassi per gli esercizi commerciali, l'approvvigionamento delle merci è diventato problematico, non sono stati aggiunti posteggi per i corrieri e le multe fioccano. Critica infine la circostanza per cui non vi sono più le panchine.
Desidero ribattere ad alcune affermazioni inesatte o non rispondenti al vero. Piazza Caricamento è area pedonale dal 2004, mai rispettata ed oggetto di sosta e transito abusivi ad ogni ora del giorno e della notte, anche contromano ed a forte velocità da centinaia di veicoli, con centinaia di migliaia di euro di danni alla pavimentazione ed innumerevoli segnalazioni di cittadini con richiesta di intervento. Siamo talmente contro i commercianti della zona che abbiamo: a) proposto ai pubblici esercizi di piazza Caricamento e di via Frate Oliverio di portare i tavolini ed i dehors sulla piazza e sulla via per quanto spazio desiderano, proponendogli pure, a determinate condizioni, uno sconto sul canone Cosap. b) proibito ogni manifestazioni sulla piazza se non garantisce di essere congegnata e conformata come raccordo tra il Porto Antico ed i vicoli e non come barriera tra gli stessi. Abbiamo creato un unico lungo posteggio merci lungo via F. Turati (prima non esisteva) ed un altro posteggio merci al posto della fermata bus di Sottoripa aggiungendo così decine di posti merci che prima non esistevano, istituendo per essi la zona disco per permettere una più facile rotazione.
Le multe fioccano per tutte quelle autovetture private che transitano e sostano in Ztl od in area pedonale abusivamente secondo il principio per cui le regole devono essere fatte rispettare ma sono per gli altri.
Le panchine venivano usate come bivacco e creavano aggregazioni estremamente negative tanto che i residenti e gli stessi commercianti ci avevano chiesto di levarle. Certo, togliere le panchine non è una soluzione definitiva ma temporanea fino al riassetto definitivo della piazza. In definitiva, quanto fatto va a tutela della piazza, nell'ottica di renderla nuovamente vivibile e fruibile da tutti e sperando che diventi un trait d'union tra il Porto Antico ed in Centro Storico. Certo siano all'inizio dell'opera, come quando si demolisce un rudere per costruire una casa nuova. Nei prossimi giorni inizieremo a costruirla questa casa pertanto conto su un giudizio positivo del signor Piga a costruzione avvenuta.
*Assessore alla Città Sicura