L’assessore Terzi: «Siamo diventati una città intollerante»

«Milano ha mille sfaccettature e contraddizioni. È una città viva, che sa innovarsi e sa aggregare i giovani attraverso i suoi locali storici, ma è anche una città intollerante verso alcune realtà e situazioni. Noi dobbiamo cercare di mediare tra i bisogni dei giovani, dei residenti, dei commercianti e dei locali affinché si riesca a costruire un nuovo modo di stare assieme. La crisi economica ha esasperato alcuni rapporti tra le persone: oggi è nostro compito stabilire un “patto” per la città dove commercianti, giovani e residenti dialoghino tra loro. Sarebbe interessante creare, e lo proporrò all’assessore all’Urbanistica, un luogo per la movida notturna: penso ad esempio a Porto di Mare, vicino a Rogoredo. Un ritrovo lontano dalle abitazioni che possa raccontare il divertimento notturno senza dare fastidio a nessuno. Ma bisogna anche lavorare sui giovani, residenti e commercianti e invitarli a prendersi le loro responsabilità: fare tutti un passo indietro per fare un passo avanti per la nostra città».