L’assessore Zecchi nella lista della Moratti

Con la candidata della Cdl anche il rettore della Bocconi Secchi e l’ex direttore di Gay Tv

Sabrina Cottone

Prove di lista civica per Letizia Moratti. E alla fine risotto allo zafferano per tutti, candidati e aspiranti candidati, una sessantina di persone riunite a parlare di voto all’hotel Baglioni. Tra i presenti molte conferme e qualche sorpresa, a partire dall’assessore alla Cultura, Stefano Zecchi, da sempre nel think tank del candidato sindaco e al quale è già stata chiesta la disponibilità a restare in squadra anche nella prossima giunta. Il professore di Estetica, scelto come successore di Salvatore Carrubba, sarà uno dei nomi forti della lista civica.
Una lista aperta alla società civile e che con ogni probabilità avrà tra i suoi esponenti l’ex direttore di Gay tv, Francesco Italia, omosessuale dichiarato, vicino al centrodestra e molto noto in città per il suo impegno sui temi sociali.
Sarà candidata Stefania Bartoccetti, la presidentessa di Telefono donna che da anni si dedica alla tutela delle donne da violenze e soprusi e anche al delicato tema dell’inserimento nel mondo del lavoro. In lista anche Paolo Gradnik, presidente dell’Associazione farmacisti milanesi, che nei giorni scorsi ha incontrato la Moratti e ne ha ricevuto conferme sul ruolo importante che la candidata sindaco attribuisce ai farmacisti. Una piccola rivoluzione, dopo gli anni di tensione tra i camici bianchi e la giunta Albertini. E poi, come annunciato da tempo, sarà candidato nella lista civica Carlo Secchi, rettore della Bocconi e grande conoscitore della riforma Moratti e delle sue conseguenze su scuola e università. C’è anche un nome che arriva dal mondo dello sport, quello di Danilo Vucenovich, membro del Coni e presidente della Federazione italiana nuoto.
Continuano i contatti con i giovani, attraverso la selezione dei curricula ritenuti più adatti. Nella lista civica ci sarà spazio anche per rappresentanti dei quartieri, personalità non notissime a livello cittadino ma ben conosciute tra gli elettori delle loro zone.