L’assestamento di bilancio diventa un rebus

Anche chi ha poca dimestichezza con i conti, rimarrebbe basito dinanzi a un’operazione finanziaria, in capo a un ente pubblico, che lascia scoperte le rate dei mutui ma incrementa il budget di palazzo. Basito o no, a fine del mese il parlamentino regionale della Pisana sarà alle prese con l’assestamento di bilancio formulato dalla giunta per ripianare lo scoperto corrente, stimato, per il primo semestre dell’anno, oltre 147milioni di euro (precisamente 147.201958,97). Un caso difficile per Marrazzo che, con poca probabilità potrà utilizzare i 5 miliardi di euro, sbloccati dal Governo Berlusconi, da impegnare, invece, sul debito pregresso e per la sussistenza del servizio sanitario regionale, di certo non per coprire i disavanzi gestionali. Per questi, ci vorranno ulteriori risorse economiche. Inoltre, malgrado l’entità della manovrina, dai flussi di cassa rimarranno scoperti gli interessi moratori che annualmente la Regione deve alle banche per prestiti e mutui: 153milioni di euro. Comunque l’assestamento di bilancio per il rientro di parecchie poste finanziarie penalizza progetti che avrebbero incentivato la crescita economica della Regione. Che saranno sottoposti invece, nell’operazione di assestamento, a cospicui salassi di risorse. Non mancano, però, gli incrementi per certi capitoli di spesa, che servono a ungere gli ingranaggi della pingue macchina amministrativa regionale. Incentivi, non per funzionari e impiegati, ma per cariche politiche e dirigenziali. Organi istituzionali e braccia operative al seguito. A supporto dei suddetti si incrementeranno le risorse da erogare di 2.751.130 euro, per la funzionalità di Giunta e Consiglio altri 150mila euro in aggiunta ai 300 già in bilancio. Per le attività di presidente e vice della Giunta, 160mila euro in più. Da sommare a quelli per le iniziative degli organi istituzionali: 240mila. Alle segreterie di Giunta e Consiglio, un’indennità maggiorata di 2.795.223, oltre al rimborso per trasporto e missioni di altri 294mila euro. Incentivi anche per le segreterie delle direzioni regionali: 262mila euro. Definanziati, invece, i servizi dell’asilo nido per i dipendenti regionali (meno 241mila) e i bus navetta (meno 190mila). Aumentano, inoltre, le spese per l’affitto: un altro milione di euro per i canoni di locazione e ben 2 per i lavori agli immobili in uso.