L’assist della Rice al rivale Obama: «È straordinario»

da New York

«Una persona molto interessante», «straordinaria». Con queste parole il segretario di Stato americano, Condoleezza Rice, ha descritto Barack Obama, il candidato alle presidenziali del 2008 che i sondaggi, insieme all’ex first lady Hillary Clinton, danno per favorito tra i democratici.
Il forte sostegno che Obama sta raccogliendo tra gli elettori, ha spiegato la Rice, esponente di punta dell’amministrazione repubblicana del presidente George W. Bush, dimostra che «abbiamo fatto molta strada nel superare gli stereotipi sui ruoli degli afro-americani».
«La razza - ha precisato tuttavia il segretario di Stato Usa - rimane comunque ancora un elemento che non passa inosservato. Quando si entra in una stanza, si guarda ancora alla razza».
Tuttavia, il fattore «è sempre di meno una barriera che impedisce alla gente di pensare che una persona possa diventare il loro medico o il loro avvocato o il professore della loro università o l’amministratore delegato di una azienda. E non penso passerà molto tempo prima che non sia più una barriera per diventare presidente degli Stati Uniti».
La Rice, che ha detto ripetutamente di non avere alcuna intenzione di correre per le presidenziali del 2008, ha sottolineato che, se porterà a termine il suo incarico di segretario fino alla fine del mandato, «non avremo avuto un segretario di Stato Usa uomo e bianco, per 12 anni». Prima di lei, infatti, hanno ricoperto la carica Colin Powell (dal 2001 al 2005) e una donna, Madeleine Albright (dal 1997 al 2001) sotto l’amministrazione del democratico Bill Clinton.
Obama ha ricevuto l’appoggio della Rice all’indomani di una frecciata che il senatore del’Illinois ha lanciato al vicepresidente repubblicano, Dick Cheney. «Sicuramente oggi Dick Cheney aveva previsto bel tempo». Così il candidato democratico ha suscitato le risate dei suoi sostenitori sotto una pioggia battente ad Austin, Texas, prendendo in giro il modo in cui il numero due della Casa Bianca aveva cercato di fare buon viso a cattivo gioco sostenendo che l’annuncio del ritiro britannico dall’Irak «è un fatto positivo», perché sarebbe la prova che la zona di Bassora è stabilizzata.
Il senatore afroamericano è arrivato nel Texas, roccaforte dei Bush, nell’ambito del suo tour di lancio della campagna elettorale.