L’assistente all’applauso

Nell’Aula di Montecitorio siede non in quanto parlamentare ma perché è le «mani» di Ileana Argentin, deputata del Pd diversamente abile. E di conseguenza può anche battere le mani per manifestare approvazione o dissenso, qualora questo sia l’intendimento della parlamentare. Lo ha stabilito il presidente della Camera, Gianfranco Fini, chiudendo così il «caso» sollevato da un deputato, che aveva rimproverato l’assistente personale della Argentin perché aveva applaudito al termine di un intervento di Veltroni. Fini ha stabilito che la Argentin ha il diritto di manifestare in Assemblea gesti di approvazione o disapprovazione, e che, non potendo farlo direttamente lei, è legittimo che lo faccia il suo assistente.