L’assistenza spirituale? Ora è a portata di «mouse»

Anche i preti stanno al passo con i tempi, e a confessionale e sacrestia sostituiscono, o perlomeno affiancano, mouse e tastiera. Lo dimostra il sito www.pretionline.it, uno dei primi tentativi di abbinamento tra messaggio cristiano e nuove tecnologie. Sono già 114 i religiosi della nostra regione che forniscono consulenze «spirituali» in rete. Il sito, nato nel 1997 su iniziativa di due sacerdoti appassionati di internet, don Giovanni Benvenuto e don Gianfranco Falgari, offre la possibilità di mettersi in contatto con religiosi di ogni regione d’Italia e indirizzare loro quesiti, dubbi, richieste d’aiuto. Utile per sfruttare una delle opportunità, o ambiguità, più tipiche del web: quella di dialogare con qualcuno mantenendo l’anonimato, che in questo caso serve non a fare nuove amicizie su qualche chat-line reinventando se stessi, ma a parlare di segreti che a quattr’occhi non si avrebbe il coraggio di confessare. La «community» dei partecipanti è cresciuta di anno in anno e oggi il contingente laziale è il più numeroso dopo quello della Lombardia (138) e della Sicilia (120). Ci sono preti diocesani, diaconi, seminaristi e una piccola percentuale di studenti di istituti religiosi. Ogni religioso si presenta con una scheda in cui elenca età, anno di ordinazione, competenze specialistiche, incarichi svolti nella Chiesa e indirizzo e-mail. Con una praticità tutta ecclesiastica, al termine della presentazione ci sono anche il tempo stimato per la risposta e un semaforo che segnala lo «stato» del prete: verde quando è disponibile, giallo se è momentaneamente occupato e rosso se in quel periodo non fornisce consulenze. Padre Pasquale Albisinni, per esempio, nella sua scheda invita tutti quei giovani che «sentano la chiamata a seguire il Signore a rispondere con gioia ed entusiasmo», e si mette a disposizione «per aiuti e consigli».
Molti degli iscritti sono giovani, ma non mancano sacerdoti più anziani che vogliono allargare il proprio «raggio d’azione», come padre Mario Tangorra, classe 1924, tra i «veterani» del Lazio. E ci sono anche tre preti-esorcisti, come don Sante Paoletti, di Rieti, che si presenta così: «Mi dedico con amore al bene spirituale dei parrocchiani e di quanti la Provvidenza mi fa incontrare. Sono felice se ti posso aiutare in qualche modo». Le consulenze possono essere richieste dopo essersi registrati, fornendo nome e indirizzo e-mail. Da giugno scorso, solo i religiosi iscritti possono leggere i messaggi dei fedeli, che prima erano pubblici e non mancavano di suscitare dibattiti, a volte su temi spinosi, che proseguivano sul forum del sito.
Nonostante le iniziali diffidenze, la rete si è rivelata un mezzo efficace per diffondere il messaggio cristiano e facilitare la comunicazione tra fedeli, e i siti internet destinati all’azione pastorale si sono moltiplicati. Girovagando un po’ per il web, ci si imbatte in siti come «Punto Giovane» o «Ti Ascolto», dove è possibile rivolgere i propri quesiti a due giovani sacerdoti che si presentano sotto i nomi di «Padre Net» e «Don Server». Fermo restando che la consulenza on-line non equivale in nessun caso a una confessione, per la quale è ovviamente necessario recarsi in chiesa. Proprio come ai vecchi tempi.