L’ASTENSIONE DALLA FEDE

Lo sconcertante episodio verificatosi mercoledì scorso durante il consiglio regionale ligure, allorché una richiesta di allestire un presepe all’ingresso della sede regionale è stata messa a voti, ed è stata respinta per un voto, stante l’assenza di alcuni consiglieri di «area cattolica», e con l’astensione del vice presidente, anch’esso «di area cattolica», pone ancora una volta in evidenza come la ragion di Stato debba ad ogni costo prevalere sempre e comunque.
Siamo veramente alla deriva dei più antichi e puri sentimenti, patrimonio di credenti e non, sacrificati pretestuosamente per un malinteso senso del rispetto che si deve giustamente a coloro che professano un’altra fede, senza tener conto del rispetto dovuto alla propria. Ma, guarda caso, proprio quelli che non professano la nostra fede, non solo non sono affatto offesi dalla visione di un presepe, ma, al contrario, rispettano anch’essi la Natività, e non come evento divino, certamente come evento che ha dato al mondo un grande Profeta.
Che il Sigore ci dia sempre, nella libertà, il coraggio di professare apertamente la nostra fede, difendendone le tradizioni ed i simboli più cari, da ultimo il presepe «una parte della storia del nostro Paese», come l’ha giustamente definito l’onorevole Bertinotti e, aggiungo io, «una parte dell’intera umanità».
Che squallore, cari consiglieri. Non è il presepe che è superato, siete voi che siete fuori della storia e rinnegate la vostra. Ma noi, e con noi ancora tanti, se Dio vuole, continueremo a farlo il Presepe, statene certi; così come continueremo a cantare i nostri canti natalizi ovunque, nelle Chiese, per le strade, nei teatri, negli ospedali, nelle carceri, come la mattina di Natale a Marassi.
Voi nelle alte Stanze, continuate pure ad astenervi, è previsto dal regolamento, ma almeno trovate il tempo, tra un’astensione e l’altra, di entrare in una Chiesa e raccogliervi davanti a quella Capanna, cosicché il calore e la luce che ne sprigionano possano arrivare a scaldare anche il vostro cuore di pietra e ad illuminare la vostra mente.
Buono e Santo Natale.
*Membro Consiglio Pastorale Diocesano
già coordinatore Regionale Associazione Rinnovamento
nello Spirito Santo