«L’Ater inizi a vendere le case»

«Giacché il numero degli sfratti, già elevato, appare in continua crescita soprattutto a causa del notevole aumento di quelli per morosità è urgente che l’Ater dia corso alla vendita degli alloggi e velocizzi la procedura di voltura dei contratti di locazione agli eredi dei residenti». Lo ha detto il presidente dell’Osservatorio sociale Luigi Camilloni, secondo il quale «stranamente l’inerzia dell’attuale gestione commissariale contrasta violentemente con quanto descritto e deliberato dal Comune di Roma».
Camilloni ha spiegato, in un comunicato, che «secondo alcuni dati contenuti nella deliberazione programmatica sulle politiche abitative e sull’emergenza abitativa nell’area comunale romana del 23 maggio 2005, i procedimenti di sfratto proposti nell’anno 2004 sono 9.165, mentre le famiglie in coabitazione o in sovraffollamento sono circa 21.000 di cui il 22% anziani e disabili e il 18% stranieri».
Inoltre, ha aggiunto Camilloni, «le famiglie con contributo mensile per situazione di grave disagio sociale sfrattate concesso a livello municipale per stipula contratto per un massimo di quattro anni (delibera 163/98), sono circa 1.500; mentre ci sono ulteriori 2.700 alloggi in cui sono presenti irregolarità amministrative tra cui il mancato invio della documentazione reddituale che potrebbe nascondere il superamento del reddito e che sono inoltre stati censiti 2.600 appartamenti occupati senza titolo».
«Veltroni e Marrazzo - ha concluso Camilloni - sollecitino l’attuale delegato all’emergenza abitativa e il commissario dell'Ater a sanare le famiglie occupanti senza titolo ma risultanti in graduatoria di alloggi».