L’Atm nel mirino del Comune: ausiliari gestiti senza criterio

Palazzo Marino mette sotto controllo Atm. Sei mesi per migliorare il servizio degli ausiliari - ma anche la gestione dei «Gratta e sosta», che secondo una prima analisi ancora in corso, non rende quanto dovrebbe - o a fine anno il Comune scioglierà il contratto e lo affiderà a un’altra società, pubblica o partecipata. La giunta ieri ha deciso di prolungare l’affidamento del servizio all’azienda di trasporti (fino al 31 dicembre e per una spesa di 3,7 milioni) ma definendo delle precise linee di indirizzo «per renderlo più efficace».
I circa 180 ausiliari in forze dovranno seguire percorsi precisi e dettagliati che saranno verificati a campione dalla polizia municipale. Molto spesso, spiega il vicesindaco Riccardo De Corato, «ci sembra che non abbiano un preciso orientamento su come e dove agire, ora dovranno seguire tragitti definiti di presidio giornaliero. Chiediamo ad Atm più impegno rispetto a quanto ha fatto finora, perché la libertà d’iniziativa può avere effetti devastanti». Un milione e 800mila multe nel 2007, la maggior parte staccate proprio dagli ausiliari, «vanno esaminate in un’ottica più chiara». Il Comune non dice chiaramente di alleggerire le sanzioni, ma punta a fluidificare il traffico e dunque vuole spalmare su tutta la città, e non su una serie di strade prese particolarmente di mira, il controllo degli ausiliari. In primis lungo i percorsi del tram che più spesso bloccano il traffico o causano incidenti. D’ora in avanti aiuteranno anche i ghisa nella centrale operativa per sanzionare i passaggi sulle corsie preferenziali e area Ecopass, registrati dalle telecamere e seguiranno corsi di formazione, perché «molte regole sono cambiate rispetto a quando sono stati assunti anni fa», sottolinea De Corato.
Gli ausiliari insomma dovranno seguire le «mission» del Comune e potranno scattare penali e sanzioni per l’ente che gestisce il servizio, fino alla chiusura del contratto in caso di inadempienze, o al contrario incentivi economici se ci sarà un miglioramento. Gli operatori verranno «via via dotati di strumentazioni tecnologiche che consentano l’interscambio di dati». Da oggi, ribadisce il vicesindaco, «vogliamo un uso più razionale degli ausiliari, investiremo in formazione perché abbiamo l’impressione che siano stati lasciati un po’ troppo a loro stessi. I ghisa controlleranno dove vanno e cosa fanno e, se tra sei mesi gli standard non si alzeranno, Atm dovrà rinunciare al servizio». Una scelta, conferma l’assessore alla Mobilità Edoardo Croci, che «va di pari passo con la scadenza a fine anno del servizio di gestione della sosta da parte di Atm». Anche sulle strisce blu «vogliamo un’ottimizzazione». Soddisfatto il capogruppo di An Carlo Fidanza: «È il primo passo verso quello che chiediamo da tempo, gli ausiliari non siano più solo spietati erogatori di multe ma aiutino a fluidificare il traffico».
Intanto, a partire da oggi - e non a caso, visto che sono in programma il concerto dei Negramaro allo stadio di San Siro e la notte bianca dello sport - e per tutti i sabati fino alla fine anno, Atm allungherà di un’ora l’orario della metropolitana. Nelle fermate del centro, Duomo e Cadorna, gli ultimi passaggi avverranno tra l’1.30 e le 2. Un test di sei mesi poi «vedremo se renderlo permanente». È un primo effetto-Ecopass: i 200mila euro di spesa saranno coperti dagli introiti delle multe.