L’Atral finanziata coi fondi regionali

«La Regione Lazio eroga contributi per finanziare i mezzi della società Atral sulla linea Ciampino aeroporto - stazione Termini nonostante il Tar e il Consiglio di Stato abbiano ripetutamente sospeso le determinazioni della Direzione regionale trasporti che prevedono in via sperimentale questo servizio di linea pubblico». È quanto rende noto il vicepresidente del Consiglio regionale del Lazio di Alleanza nazionale, Bruno Prestagiovanni, che ha presentato un’interrogazione sulla vicenda. «L’Atral – precisa Prestagiovanni – è una società consortile a responsabilità limitata tra il Cotral e la Schiaffini Travel spa per la gestione unitaria e integrata dei servizi di trasporto pubblico locale per conto del Comune di Ciampino e dallo stesso Cotral per conto della Regione». «Nel 2005 – sottolinea Prestagiovanni - fu avviata, in via sperimentale e senza una gara pubblica, la sperimentazione per tre mesi (da settembre a dicembre) del servizio di linea dall’aeroporto di Ciampino alla stazione Termini dei mezzi dell’Atral. Le determinazioni della Direzione regionale dei trasporti sono però state annullate dal Tar e successivamente anche dal Consiglio di Stato. Nonostante le decisioni dei giudici amministrativi, il servizio di linea non solo non è stato interrotto, ma i mezzi per svolgere il servizio risultano finanziati con contributi regionali prima ancora dell’istituzione di queste linee e, in alcuni casi, risultano persino destinati al servizio di noleggio con conducente. Oltretutto – conclude l’esponente di An – risulterebbero pervenute sia all’autorità giudiziaria che a quella amministrativa preposta al controllo di questo tipo di società, esposti e reclami sia da parte di altri operatori del settore che dell’utenza in merito a diffuse irregolarità nella gestione del servizio. Ci chiediamo – conclude Prestagiovanni – come tutto questo possa accadere, oltretutto in palese violazione delle normative vigenti, e per quale motivo non siano stati effettuati i dovuti controlli: mi auguro che molto presto l’assessore Ciani, anche lui in preda alla mania di annunci, sappia rispondere presto e trasparentemente a questi quesiti».