L’attacco di Repetto all’inchiesta sulle Province: «È giornalismo becero»

«Si parla molto di enti inutili e in queste settimane si sono avviate campagne giornalistiche contro le province. Con preoccupazione e amarezza dico che chi parla così non conosce gli enti locali e fa comunicazione becera. Le province non rappresentano certamente i 15 miliardi di spesa tout court come si vorrebbe fare credere. I soldi vengono spesi nell'interesse dei cittadini perché alcune deleghe e funzioni sono state trasferite dalle regioni agli enti provinciali. In sostanza, quelle risorse sarebbero comunque spese anche se ci fossero soltanto regioni e comuni. Ma in quest'ultimo caso non ci sarebbe più quell'elemento di coesione e di forte rappresentanza dei comuni, grandi, ma soprattutto piccoli, al di fuori dei capoluoghi». Giornalismo becero. Se la prende a cuore il presidente della provincia di Genova che attacca chi vuole eliminare gli enti come quello che presiede. Il riferimento, chiaro, è contro il quotidiano Libero. Tuona dalla sala della giunta ieri mattina, all'indomani dell'approvazione del bilancio da 254 milioni di euro. Una dura battaglia con le opposizioni vinta dal centrosinistra, che, lo stesso giorno e prima della data di scadenza del 31 dicembre, ha fatto l'en plein pure in comune e regione.
«In questo modo - continua Repetto - riusciremo tutti e tre insieme a coordinare progetti e risorse. Una sintonia del genere erano anni che non accadeva». Poi, una battuta leghista. Da uno che, ex dc e uomo di punta della margherita, potrebbe risultare stonata, è azzeccata. «Ci sono enti locali virtuosi come il nostro - continua Repetto - e altri meno. Ci mancherebbe. Anche se la crisi si fa sentire molto. I nostri centri per l'impiego registrano un calo delle offerte di lavoro intorno al 70 per cento. Un'enormità. Noi comunque abbiamo deciso di accorpare le 12 aree provinciali facendole scendere a 8, con la previsione di ridurle ulteriormente fino a soltanto 6 nel 2010. Un evidente risparmio per la macchina burocratica provinciale. Ma quando vedo che il governo elargisce al comune di Catania ben 150 milioni di euro per amicizie politiche, e sperpera altre decine di milioni per Roma e altri enti veramente inutili nella Capitale, allora dico che non ci siamo. Altro che meritocrazia».
Ieri sono intervenuti anche i capigruppo dell'opposizione che hanno ricordato come la giunta si sia impegnata a osservare gli indirizzi contenuti nei 31 ordini del giorno del centrodestra approvati l'altro giorno in assemblea consiliare. Dichiarazioni di intenti sui quali promettono di vigilare.