L’attesa del governatore tra libri e mozzarelle

Sulmona (L’Aquila). Da ieri mattina il presidente della Regione Abruzzo Ottaviano Del Turco - in isolamento nel carcere di Sulmona da lunedì scorso per la vicenda delle tangenti della sanità in Abruzzo - può leggere i suoi libri: il direttore del carcere, Sergio Romice, ha avuto l’ordine di accontentarlo. E oggi sarà interrogato dai magistrati titolari dell’inchiesta. Sempre oggi saranno sentiti anche Camillo Cesarone, capogruppo del Pd attualmente detenuto a Chieti e l’assessore Boschetti, in carcere a Lanciano.
Oltre ai libri che Del Turco si era portato con sé da Collelongo (L’Aquila) - cinque romanzi - Romice ha messo a sua disposizione anche quelli custoditi nella biblioteca del carcere, inaugurata lo scorso mese.
Tra le richieste sembrerebbe che Del Turco abbia avanzato la possibilità di rileggere «L’avventura di un povero cristiano» di Ignazio Silone, libro che parla della storia di Celestino V, il Papa del Gran Rifiuto.
Ieri mattina Del Turco ha fatto di nuovo colazione regolarmente e alle 11.30 ha pranzato con riso, verdura e una mozzarella. Il governatore dell’Abruzzo si dice sereno e tranquillo e continua a ripetere la propria estraneità ai fatti contestati.