L’attrazione fatale verso l’Oriente

Da Marco Polo a Matteo Ricci, molti europei hanno trasmesso i contenuti delle civiltà dell’altra parte del mondo. Ma già la Grecia e Roma guardavano a Est

Prosegue la serie delle conversazioni a cadenza quindicinale sulle radici dell’arte occidentale - sulle sue fonti e sui caratteri che la contraddistinguono - fra il critico e storico dell’arte Flavio Caroli e Ludovico Festa. Nelle conversazioni precedenti si è analizzata la natura dell’arte iconica, si è discusso sulla rappresentazione della città, sulla nascita dell’«Action painting» nel dopoguerra, sulle donne pittrici e sulla pittura dei Carracci. In questa conversazione si analizzano invece i complessi rapporti e le interazioni della cultura cristiano-occidentale con l’ebraismo e l’islamismo e si spiega come questi influenzarono l’arte europea dal Medioevo al Novecento, fino al contemporaneo. Su questo tema è in libreria l’ultimo saggio dello studioso «Arte d’Oriente, arte d’Occidente» (Electa).