L’Augusteo Ecco come sarà il progetto per la piazza

Con l’approvazione il 14 gennaio da parte della giunta del progetto preliminare di riqualificazione di piazza Augusto Imperatore e del Mausoleo di Augusto, già vincitore del concorso internazionale svoltosi nel 2006, ma mai formalmente approvato, e a più di un anno dall’inizio degli scavi preliminari, si tirano le fila del riordino e del riassetto dell’area attorno all’Ara Pacis e all’Augusteo. Una nuova sistemazione della piazza resa indispensabile dalla ingombrante vicinanza della teca di Richard Meyer, per restituire senso e proporzioni ai vari elementi, andato perduto con la nuova Ara Pacis. La giuria, presieduta dal professor Francesco Venezia, ha scelto il progetto del gruppo «Urbs et Civitas» guidato da Francesco Cellini, preside della Facoltà di Architettura di Roma Tre che prevede un ampio spazio pedonale, due rampe che degradano dolcemente fino all’ingresso del monumento e ciò che resta del giardino Soderini trasformato in verde pubblico. Una prima importante tappa di un programma di riqualificazione dell’intera zona con la pedonalizzazione del lungotevere e la creazione di un sottopasso per il traffico. E per una maggiore coerenza del nuovo con le architetture preesistenti è intenzione della giunta chiedere allo stesso Meyer lo studio per la migliore soluzione. «I lavori per la piazza, non c’è ancora il progetto definitivo, inizieranno entro il 2009 - dichiara l’assessore Marco Corsini - in gara si dovrebbe andare entro il 2010, l’obiettivo è concludere entro la consiliatura». Il quadro economico per il Comune si aggira sui 17 milioni di euro. Il 2009 dovrebbe servire per approfondire i problemi. Come quello dei parcheggi, per esempio, da recuperare dal lungotevere o del sottopasso che dovrebbe iniziare prima di via Tomacelli e terminare vicino piazzale Flaminio. «La discesa interferisce per un po’ con i piloni di Ponte Cavour, bisogna studiare bene, fare un piano di fattibilità concreta», prosegue Corsini. Quanto al restauro del Mausoleo di Augusto trasformato nel Medioevo in fortilizio e nel ’700 in teatro, il Corea, non è nel progetto di riqualificazione della piazza, ma l’obiettivo della Giunta è di farlo andare di pari passo. Il problema maggiore? «Far funzionare la macchina, darsi dei tempi e rispettarli». Questi e altri i temi al centro dell’incontro di oggi all’Auditorium dell’Ara Pacis. A indicare le linee guida del Campidoglio gli assessori alla cultura Umberto Croppi e all’urbanistica Marco Corsini e il Sovraintendente ai beni culturali Umberto Broccoli. A Paolo Soprani è affidata la relazione tecnica sul concorso internazionale, del progetto vincitore riferiranno Francesco Cellini e Mario Manieri Elia. Paola Virgili e Giulia Caneva parleranno rispettivamente dei risultati delle indagini archeologiche e delle questioni relative alle aree verdi.