L’aula è troppo piccola, gli avvocati nelle gabbie

da Milano

L'udienza di ieri nel processo per il crac Parmalat si è svolta in condizioni che, a detta di numerosi legali, erano «impossibili». Poichè, infatti, l'aula della prima Corte d'assise d'appello in cui si erano tenute le precedenti udienze era indisponibile, e così l'aula magna, gli avvocati degli imputati, delle parti civili e numerosi risparmiatori danneggiati, hanno preso posto nell'aula della prima sezione penale del tribunale, di ben più ridotte dimensioni.
Risultato della surreale giornata, numerosi avvocati hanno preso posto addirittura nelle gabbie normalmente riservate agli arrestati.
Altri avvocati e numerosi risparmiatori, poi, hanno dovuto cercare sedie un per tutto il terzo piano del palazzo di giustizia di Milano. È stato anche difficile per gli avvocati portare a termine i loro interventi.