L’aumento del Pil è merito del precedente governo

L’Istat ha reso noto che il nostro Pil è in positivo del 2%. Questo dato ci dimostra che la nostra economia è ripartita. I dati erano già positivi nel primo trimestre, quando eravamo ancora sotto il governo di centrodestra, e dicevano che il nostro Pil cresceva dello 0,8%. Il governo in quel momento diceva che, dopo anni di stagnazione dopo l’11 settembre, l’economia era ripartita. Dall’altra parte Prodi & Co. dicevano che questo trend positivo era momentaneo, ed era merito della Germania se l’economia italiana era in crescita. In aprile è cambiato il governo e l’economia ne ha risentito. Infatti mentre il primo dato, cioè quello del secondo trimestre indicava una crescita del Pil dello 0,6%, i successivi due trimestri hanno dato una crescita in entrambi dello 0,3%. Questo era solo per dimostrare 2 cose: 1)Prodi non può prendersi i meriti di questo dato positivo dicendo «abbiamo dato una sferzata all’economia». Il merito è dovuto, come ci riferisce l’Istat, alla grande crescita dell’industria che finalmente è ripartita. E non grazie a questo governo che è riuscito a portare via un’importante fonte di finanziamento alle imprese, il Tfr. Quindi la politica di questo governo non mi sembra favorevole alle imprese. È evidente a chiunque dotato di buonsenso che l’aumento del Pil è totalmente merito del precedente governo in quanto la prima Finanziaria prodiana ha poche settimane di vita.