L’Australia scopre la droga e ci mostra un inferno già noto

E così l’Australia ha scoperto il demone della droga, una bella notizia che ci giunge da quel lontano paese, dopo che Stati Uniti ed Europa se la sfangano con questa piaga da una quarantina d’anni, almeno sullo schermo. E il cupio dissolvi nel quale si getta con una sorta di estasi narrativa il regista Neil Armfield lascia indifferenti a causa di un percorso narrativo visto mille volte a cominciare da Un cappello pieno di pioggia (1957), fino a Cristiane F - Noi i ragazzi dello zoo di Berlino (1981). Personaggi celebri e no caduti nell’abisso della droga hanno riempito la cronaca fino alla molestia: primi tra tutti i rockettari. I due giovani, Dan (Heath Ledger) e Candy (Abbie Cornish), vivono il paradiso di un amore assoluto e l’inferno della droga prima ancora che la pellicola abbia inizio. La vicenda è scarna nelle sue insistite sequenze scabrose e deprimenti. I due, strafatti fino all’idiozia, farneticano poesie, lui è un aspirante poeta, consumando un’esistenza priva di valori che non siano un amore ossessivo ed ebete. I genitori di Candy, descritti con una curiosa mistura di ambiguità e compostezza, assistono allo sfacelo con notevole inettitudine. E l’inferno spalanca anche le porte della prostituzione, del furto, del raggiro, della follia. Una caduta inarrestabile, con sequenze reiterate, senza un’autentica impennata. Il finale è aperto a ogni soluzione, affidata pietosamente agli spettatori. I due protagonisti sono bravi e Ledger sta costruendosi una carriera affidandosi a personaggi maledetti, contento lui. Il titolo originale è Candy, il nome della protagonista, che la giovanissima Abbie Cornish interpreta con convinzione, con il volto bellissimo che rimanda a una Kidman più in carne.

PARADISO+INFERNO (Australia - 2006) di Neil Armfield, con Heath Ledger, Debbie Cornish. 112 minuti