L’Austria conviene

Anni molto silenziosi. Poi, nel 2004, l’inizio di un recovery che ha portato il mercato immobiliare austriaco sotto i riflettori. Il 2005 è stato boom e il primo semestre 2006 conferma la tendenza. Austria vuol dire, per l’investimento immobiliare, soprattutto «Vienna Region», una common venture tra Vienna, Lower Austria (tradizione industriale) e Burgenland (vocazione turistica). L’high-tech è il filo conduttore e l’altro plus è costituito dalla prossimità con i mercati emergenti della Central and Eastern Europe. Secondo le stime delle maggiori società di consulenza immobiliare nella capitale, tra cui primeggia CbRichard Ellis, lo stock complessivo degli uffici a Vienna è di circa 9,5 milioni di metri quadrati, la vacancy rate è intorno al 6,2 % e i canoni di locazione sono stabili: la media dei prime rents è di 240 euro a metro quadrato l’anno, con yield al 4.8%.
Nel primo semestre 2006 si sono investiti in Austria circa 1,3 miliardi, ma la maggior parte del mercato (circa 80%) è ancora locale e si dirige verso settori a destinazione mista e, spesso, solo residenziale. Tra i maggiori player vi sono le 6 property companies che fanno capo all’Epra, l’associazione europea delle immobiliari quotate: CA Immobilien Anlagen (a marzo ha acquisito un portafoglio di quasi 370mila metri, tra i conduttori vi sono società come Ikea e BP), Conwert Immobilien (investe molto anche in Germania e Repubblica Ceca), Immofinanz Immobilien (possiede immobili per un fair value di 6,9 miliardi e 6,8 milioni di metri), Meinl e Seg Immo. Delle sei, Immoeast Immobilien, guarda soprattutto all’Est.
Tra i player internazionali spiccano gli investitori istituzionali tedeschi. La Bankhaus Wölbern di Amburgo ha chiuso la maggior operazione del 2005 a Vienna (acquisizione del «Techische Zentrum» da 100mila metri quadrati). Un po’ meno attivi sono stati i Fondi immobiliari che, comunque e dal 2000, hanno investito in Austria almeno 2,7 milioni. In giugno un importante deal (l’acquisizione dell’outlet mall «Bigg» di Parndorf, per 30 milioni) è stato concluso dalla jv Warburg-Henderson Kag, specializzata nella creazione e gestione di Fondi immobiliari paneuropei.
A fine giugno si è affacciata in Austria anche Pirelli RE, che ha acquistato insieme a Conwert ed Eco Business-Immobilien (pure quotata ), parte del «Portafoglio Allianz Austria». Il deal, uno dei maggiori della storia immobiliare recente del Paese, riguardava 106 proprietà, per circa 215mila metri quadrati. Volume della transazione circa 450 milioni. Conwert ed ECO deterranno circa metà degli asset, in un’ipotesi di investimento long-term. Nell’altra metà dell’operazione, che riguarda 78 proprietà, per un totale di 121mila metri quadrati, la società guidata da Carlo Alessandro Puri Negri si è inserita (attraverso P&K Real Estate, 90% Pirelli Re e 10% Kronberg) per il 33%. È, quello di Pirelli RE, il secondo nome noto italiano degli ultimi 18 mesi. Fonti della Capitale confermano infatti che nel 2005 il Gruppo Generali aveva acquisito lo shopping center «Palais Corso». L’Austria comincia ad apparire meno cara e altri potenziali investitori sono dietro l’angolo.