L’Authority bacchetta l’Acea: «Il contratto di servizio non va»

Bocciata la proposta dell’azienda

Il Contratto di servizio di illuminazione pubblica tra il Comune di Roma e Acea Spa che la stessa Acea ha proposto al Comune di Roma «va modificato». È quanto ritiene l’Agenzia per il controllo e la qualità dei servizi pubblici locali del Comune di Roma che ieri ha trasmesso al Sindaco, ai Consiglieri Comunali e alla Giunta, il parere sul Contratto di Servizio.
Numerose le obiezioni dell’Authority sui servizi pubblici della capitale, tra le più significative quella che riguarda i tempi di intervento per cambiare lampadine che vengo allungati notevolmente se si pensa che per cambiare una lampadina a Roma secondo l’Acea servono trenta giorni lavorativi (nel precedente contratto erano quindici solari) quando la stessa Acea a Napoli ha previsto solo 24 ore di tempo per lo stesso tipo di intervento.
Sempre per quanto riguarda i tempi di intervento per riparare i guasti l’Acea propone di passare da cinque giorni solari a cinque giorni lavorativi sia per ripristinare il servizio in «gruppi di strade», «strada al buio» o «tratto al buio». Nel precedente contratto i tempi erano limitati a cinque giorni solari. A Napoli per gli stessi interventi il contratto di servizio Acea-Comune prevede 72 ore. Di qui la proposta di «mantenere lo standard specifico relativo ai tempi massimi di intervento per ogni singola segnalazione - recita il parere dell’Authority - includendo anche quelle effettuate dai cittadini abbattendo in maniera significativa i tempi di riparazione per ogni tipologia di guasto».
Per quanto riguarda i livelli di qualità del servizio il tasso dei guasti medio annuo viene fissato al 2,5 per cento. Anche qui l’Authority non è d’accordo e chiede che venga fissato «per l’intera città almeno in percentuale pari all’attuale livello di servizio (1,5 per cento) e che venga inoltre introdotto uno standard anche a livello di singolo Municipio (al 2,5 per cento)».
Anche sul fronte delle penali l’Acea con il nuovo contratto di servizio prevede di dover pagare penali piuttosto ridotte in caso non mantenga fede agli impegni. Tempi che all’Authority non piacciono soprattutto per le macroscopiche differenze con Napoli che certo ha un bacino di utenza diverso (50mila punti luce contro i 150mila di Roma, 2.250 chilometri di rete interrata mentre a Roma ce n’è 5.500 e mille chilometri di rete aerea non presente nella Capitale) ma è pur sempre una grande città. Divise per tipologia di guasto le penali proposte da Acea sono di 70 euro per «gruppi di strade» (a Napoli è di 250 euro o di 100 euro).