L’Authority detta all’Acea i tempi per le rettifiche

Novanta giorni per rettificare le «bollette pazze» della luce arrivate agli utenti romani all’inizio del 2005. Centottanta giorni per completare le letture di quei contatori che negli ultimi 12 mesi non sono stati mai controllati. Tempi piuttosto ristretti quelli tassativamente dettati all’Acea Electrabel dall’Autorità per l’Energia elettrica ed il gas, che ha giudicato «non adeguato» il piano temporale della società per mettere fine al disservizio. Soddisfatte le associazioni di consumatori, mentre Acea ha voluto rimarcare di aver «quasi ultimato» la rettifica delle bollette errate inviate nei primi due mesi del 2005.