L’authority spazza via anche l’Ama

Dall’Authority una bocciatura per l’Ama. L’ultimo monitoraggio dell’Agenzia per il controllo e la qualità dei servizi pubblici del Comune sulla pulizia urbana a Roma si riferisce al IV trimestre 2006 ed è stato reso noto ieri. Cinque i livelli di giudizio: buono, più che sufficiente, sufficiente, meno che sufficiente, insufficiente.
Il rapporto comincia dall’igiene del suolo. La pulizia delle strade è «più che sufficiente» nel 40 per cento dei casi, «buona» nel 9. Complessivamente si va oltre la sufficienza appena nel 49 per cento dei casi. In parole povere, dall’Ama sono tenute pulite solo una strada su due. In modo analogo il decoro e la funzionalità dei contenitori sono «più che sufficienti» solo dal 24 al 36 per cento dei casi, la pulizia dell’area circostante le postazioni solo dal 37 al 51. Dunque, raccolta in affanno e cassonetti vecchi e malandati in circa un caso su due. Una realtà che il cittadino vede ogni giorno con i suoi occhi, confortata ora dal dossier dell’Agenzia. Altro dato significativo del rapporto è la fruibilità delle postazioni, ossia la disponibilità di spazio nel cassonetto per gettare i rifiuti, che risulta «più che sufficiente» da un minimo del 31 a un massimo del 67 per cento.
Il monitoraggio si è svolto dal 21 ottobre al 15 dicembre, il campionamento ha coperto 586 postazioni dei 32mila cassonetti sparsi in città. A conti fatti l’Ama esce impietosamente bocciata dall’Agenzia. Nei numeri, se non nel giudizio esplicito del presidente Pizzetti. Il servizio, infatti, nel IV trimestre 2006 risulta su tutti i fronti sotto gli standard del contratto di servizio stipulato con il Comune. I dati sono chiari. Il giudizio è almeno sufficiente (somma di buono, più che sufficiente, sufficiente) per l’igiene del suolo solo nell’83 per cento dei casi, rispetto al 90 dell’obiettivo di contratto. Lo stesso per la fruibilità dei cassonetti, almeno sufficiente nell’85 per cento dei casi contro l’86 previsto, per il decoro dei contenitori (76 contro 80) e per la pulizia dell’area cassonetti (80 contro 85). Va ancora peggio per la pulizia dell’area delle postazioni miste (verde+bianche+blu) con il 78 contro l’85. Anno su anno, 2006 su 2005, l’Agenzia rileva un leggero miglioramento. Ma un confronto nel breve periodo mostra, al contrario, addirittura un arretramento in alcuni settori. «Buona» la pulizia delle strade, ad esempio, nel 9 per cento dei giudizi del IV trimestre contro il 28 del II. Stesso peggioramento negli ultimi sei mesi quasi ovunque. Tra i municipi, le strade più pulite non sono quelle del centro (89), ma del XIX municipio (Monte Mario-Primavalle) al 92. Una sorpresa negativa anche il trend in discesa nel I Municipio, tenuto conto dell’immagine turistica da salvaguardare, dal Colosseo al Tridente alla Fontana di Trevi.