L’Authority per le telecomunicazioni ha stabilito un taglio generalizzato delle tariffe tra il 13 e il 16 per cento, senza considerare l’inflazione Chiamare un cellulare da oggi costerà meno

da Milano

Da oggi chiamare un cellulare dal telefono fisso costerà meno. È scattato infatti il secondo taglio previsto dall’Authority per le telecomunicazioni sul fronte delle tariffe fisso-mobile. Il prossimo taglio è previsto per il mese di luglio 2008. In realtà quella del fisso mobile è soltanto una delle riduzioni tariffarie imposte ai gestori. E non solo dall’Autorità. Infatti anche il governo con il decreto Bersani ha provveduto a un ulteriore taglio delle tariffe togliendo i costi di ricarica. I gestori mobili hanno dovuto fronteggiare anche i tagli dell’Unione europea. La commissione infatti ha chiesto e ottenuto una diminuzione dei costi di roaming, ossia di quanto gli utenti pagano quando sono all’estero. E dunque anche queste tariffe a partire dal prossimo agosto saranno ribassate. L’Ue ha stabilito un tetto che è pari a 49 centesimi al minuto per le chiamate effettuate e a 24 centesimi per quelle ricevute. Nel 2008 queste tariffe dovrebbero scendere ancora rispettivamente a 46 e 22 centesimi.
Da oggi, come detto, per le chiamate dai telefoni fissi ai cellulari le tariffe scenderanno. Per quanto riguarda la fascia oraria intera (dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 18,30) per chiamare un cellulare Tim si passa da 19,34 a 17,40 centesimi al minuto, per Vodafone da 20,27 a 18 centesimi, per Wind da 23,54 a 19,27 centesimi. Anche «3» scende, ma solo in questa fascia oraria, dove le chiamate verso questo operatore erano davvero molto costose, passando da 41,09 centesimi a 31,42 centesimi al minuto.
Quanto alla fascia oraria ridotta (dalle 18,30 alle 8, sabato, domenica e i festivi) le chiamate verso Tim passano da 11,20 a 10,19 centesimi al minuto, Vodafone da 11,20 a 10,40, Wind da 11,20 a 11,06. Sale al contrario il prezzo per il gestore «3» che aumenta da 11,20 a 18,48 centesimi. Invariato, infine, lo scatto alla risposta, che rimane fermo a 7,87 centesimi.
Anche per la clientela affari sono previste riduzioni: per chiamare Tim si pagheranno (prezzi Iva esclusa) 11,08 centesimi al minuto, invece dei precedenti 12,27, per Vodafone 11,17 (da 12,34), per Wind 12,06 (da 13,67). Anche in questo caso variazione al rialzo per chiamare un cellulare «3» da 19,90 a 20,24.
Le variazioni tariffarie rispondono a una specifica delibera dell’Autorità per le telecomunicazioni sulle cosiddette tariffe di terminazione (vale a dire la parte di tariffa che incassano gli operatori mobili) che prevede una riduzione annuale del 13 per cento meno l’inflazione per Tim e Vodafone e del 16% meno l’inflazione per Wind. «3» come ultima arrivata è invece ancora esclusa da tali obblighi.