L’Authority per le tlc: stop ai servizi non voluti

Continua la guerra dell’Autorità per le tlc ai servizi non richiesti delle compagnie telefoniche: dall’Adsl mai voluto alla suoneria mai scaricata volontariamente, dal cambio di operatore non attivato alla modifica tariffaria inesistente. L’Authority di Corrado Calabrò, da tempo in prima linea contro le attivazioni mai sollecitate dai clienti (1.082 gli esposti trattati nel 2005), ha predisposto un regolamento per tutelare i consumatori e rendere più trasparente il pressing commerciale sulle famiglie. Il regolamento, che entrerà in vigore a fine mese, fissa i paletti cui devono attenersi i call center quando chiamano i clienti per offrire nuovi servizi o gli ex clienti per convincerli a tornare. Oltre a stabilire le norme sul recesso, sui pagamenti, sulle controversie e sulle sanzioni. A partire delle cosiddette «Telefonate trasparenti»: l’addetto dovrà comunicare il nome della società, lo scopo «inequivocabile» della chiamata, il proprio nome e cognome.