L’autista della 60 migliora e i vigili lo interrogano

Ora che si è risvegliato, anche lui è diventato un testimone. Domenico Ressa Iolmann, l’autista del bus 60 coinvolto nell’incidente di corso di Porta Vittoria, sta meglio. E, a fatica, comincia a parlare. Ieri, infatti, gli agenti del Nucleo radiomobile della polizia municipale sono andati all’ospedale San Carlo dove l’uomo è ricoverato, per sentirlo come persona informata sui fatti. Un faccia a faccia difficile, fatto di molti «non ricordo». Lo choc è ancora forte, la memoria fatica a ricostruire gli attimi dell’impatto. Ha ripetuto di aver sentito «un grande urto», e di essersi trovato «all’improvviso di fronte al tram». Però, «non andavo veloce».
Il quadro, dunque, non cambia. Ma è altro il materiale su cui dovrà lavorare il pm Cecilia Vassena, titolare dell’inchiesta che - al momento - vede come unico indagato con l’accusa di omicidio colposo Marco Trabucchi, l’uomo al volante del Suv. Il magistrato attende per oggi la relazione tecnica dei vigili sulle immagini dell’unica telecamera che ha ripreso lo scontro. Fotogrammi che andranno «ripuliti», ma dai quali sembra arrivare una conferma alla versione dello stesso Trabucchi. Ovvero, che due pedoni, attraversando con il rosso, l’avrebbero costretto a sterzare all’improvviso nella corsia preferenziale, provocando così l’impatto tra i due mezzi pubblici. E, sempre oggi, il pm disporrà l’autopsia sul corpo di Giuliana Grossi, unica vittima dello scontro, e disporrà una perizia per stabilire l’esatta dinamica dell’incidente. Perché se l’evento in sé è «abbastanza chiaro», spiegano gli inquirenti, ora è necessario stabilire anche la velocità dei diversi mezzi coinvolti e «limare» alcuni dettagli per ricostruire un quadro più completo dell’accaduto. Anche per questo, man mano che le condizioni di salute miglioreranno, verranno sentiti anche quanti erano a bordo dei due mezzi pubblici al momento dell’impatto.
Ieri mattina, infine, il vicesindaco Riccardo De Corato si è presentato negli ospedali in cui sono ricoverati i due conducenti dell’Atm - le cui condizioni sono in miglioramento - e le due donne rimaste gravemente ferite nell’impatto. «Ho portato la vicinanza del sindaco e la solidarietà di tutta l’amministrazione comunale - ha detto De Corato -. Quella che hanno vissuto, insieme agli altri passeggeri, è un’esperienza terribile e il Comune continuerà a essere loro vicino e a dare il proprio sostegno morale».