L’autista? Il politico lo vuole super

Discreto, professionale, bravo a guidare ma pure poliglotta e capace di usare il computer. Perché chi è al volante della vettura di rappresentanza di ministri, deputati e politici, non può essere solo un autista, deve essere un vero «super-autista». L’idea è bipartisan, ed è contenuta nel progetto riforma di questa figura professionale contenuta in due proposte gemelle, presentate a Palazzo Madama da un lato da Stefano Pedica (Idv), e dall’altro da Ugo Martinat e Francesco Pontone (Pdl). Il «super-autista» del futuro dovrà conoscere almeno una lingua, saper praticare le tecniche anti-stress e lavorare in équipe. Ovviamente, per dimostrare il tutto, ci vorrà un esame, con prova scritta, orale e pratica.