L’auto in affitto ingrana la marcia e va a «mille»

Sono un migliaio i milanesi che si sono abbonati. Saliti a 35 i garage nella città

Roberto Bonizzi

Più di mille abbonati. Quasi 800mila chilometri percorsi. Oltre 125mila ore di utilizzo dei veicoli. Il car sharing è una realtà. Con un discreto numero di garage (35) sparsi per la città nelle vicinanze di parcheggi e snodi dei mezzi pubblici. Con una flotta di macchine (55) sempre a disposizione. Basta abbonarsi (il contratto è annuale), prenotare con una ventina di minuti d’anticipo l’auto e passare a ritirarla nella rimessa più vicina. Il gioco è fatto. Le spese sono ridotte al minimo, si paga un canone orario, ma dalle 24 alle 7 l’utilizzo è gratuito, più un supplemento per ogni chilometro percorso. Nell’abbonamento sono comprese le spese di assicurazione kasko completa sul veicolo, il carburante, la manutenzione, la pulizia, l’assistenza stradale. Due i vantaggi più evidenti. Il risparmio sui costi fissi di un’automobile e la riduzione dell’inquinamento dell’aria.
Il servizio di «auto in affitto» può contare su due diverse società. La «nonna» è Milano Car Sharing, fondata quattro anni fa da Legambiente. «Siamo nati il 22 settembre del 2001 - racconta Nicoletta Morrone, la direttrice dell’agenzia -. All’inizio la nostra flotta era composta da tre veicoli. Non abbiamo mai avuti sostegni e contributi pubblici, ma inseguito la domanda del mercato». E il servizio si conquista il suo spazio. Nell’autunno 2002 gli abbonati sono 50 e una crescita costante li fa diventare 450 nell’aprile 2004 (con 17 auto a disposizione). Le cifre attuali aumentano ancora. «Oggi - continua Morrone - abbiamo più di 600 abbonati e la flotta ha raggiunto quota 20 macchine, 25 dall’1 settembre».
Ad aprile è nata Guidami. La società promossa dal ministero dell’Ambiente e dal Comune di Milano che raggruppa, come soci, Atm, Aem e Unione del commercio. Il presidente è Giuseppe Cozza, direttore del settore Trasporti e mobilità di Palazzo Marino. «In 100 giorni - spiega - abbiamo raggiunto i 500 contratti. Mettiamo in condivisione 30 auto e lanceremo pure veicoli elettrici e a idrogeno. Da pochi giorni, poi, i nostri abbonati possono parcheggiare gratis nelle strisce blu». Un motivo di «invidia» da parte del servizio di Legambiente. «Noi - sottolinea la direttrice di Milano Car Sharing - chiediamo da tre anni il posteggio gratis. Speriamo che prendano in considerazione le nostre richieste per garantire a tutti le stesse opportunità».
I costi delle «auto in affitto» sono contenuti. Per l’abbonamento annuale con Guidami si spendono 120 euro, la tariffa oraria è di 2,20 euro più 40 o 50 centesimi per chilometro percorso (a seconda del modello). Con Milano Car Sharing l’accordo annuale costa 101 euro, più 150 di cauzione. Per ogni ora di utilizzo si spendono 1,80 euro da sommare ai 32 centesimi al chilometro. Semplice, economico e, in più, fa bene alla salute.