L’auto in crisi svuota le tasche a Penati A Milano nei primi 11 mesi del 2008 immatricolate e vendute oltre 45.500 vetture in meno rispetto al 2007 E la Provincia perde 22 milioni di euro per la riduzione delle entrate da Rc auto e imposta di trascrizio

La crisi del mercato dell’auto rischia di lasciare la Provincia con le gomme a terra. Sono ben ventuno i milioni che l’ente presieduto da Filippo Penati ha perso nei primi undici mesi dell’anno per la drastica riduzione delle entrate derivanti dall’Imposta provinciale di trascrizione (Ipt) e da Rc auto. Bilancio che potrebbe addirittura peggiorare entro la fine del 2008, quando si stima che dalle casse di Palazzo Isimbardi scompariranno 22 milioni e 492mila euro. Alla Provincia spettano per legge i proventi del balzello sull’iscrizione di ogni veicolo al Pubblico registro automobilistico e il 12,5 per cento sui premi delle polizze. Proventi che hanno subito una notevole riduzione visto il tracollo delle vendite delle automobili che a novembre ha fatto registrare le peggiori riduzioni dal 1993. Contrazione che però non fa sbandare solo il bilancio milanese, ma anche quello di tutte le province lombarde che nei primi undici mesi del 2008 hanno perso per strada ben 32 milioni di euro e che si prevede arriveranno a quota 40 milioni entro la fine dell’anno. Da un confronto con le amministrazioni vicine comunque la Provincia di Milano detiene il primato negativo per quanto riguarda le entrate da Rc auto, scese del 9 per cento.