L’auto non era in sosta vietata: rischia chi ha aperto la portiera

IL 12ENNE TRAVOLTO DAL TRAM L’inchiesta. Decisa l’autopsia sul corpo del bimbo. La Procura esclude colpe per gli automobilisti che avevano posteggiato in via Solari. OMICIDIO COLPOSO Marilena B., 29 anni di Treviglio, rischia una pena fino a 5 anni. LA POLEMICA L’assessore Granelli: «Solo a settembre date 73mila multe». <a title="lettera sindaco Milano Pisapia" href="http://www.ilgiornale.it/milano/pisapia_mi_scuso_aver_detto_quella_frase... target="_blank"><strong>Pisapia: "Mi scuso per aver detto quella frase"</strong></a>

La posizione della Toyota Yaris, ferma sul lato destro della carreggiata, era regolare e quella di tutte le altre macchine parcheggiate in zona non verrà presa in considerazione dall’inchiesta. Restano infatti solo due le persone denunciate per omicidio colposo dopo il tragico incidente nel quale sabato sera ha perso la vita Giacomo Salani, il bambino di 13 anni travolto dal tram in via Solari. Si tratta di Marilena B., la 29enne di Treviglio seduta sul sedile posteriore della Toyota Yaris e del 47enne conducente del tram della linea 14. «Per quest’ultimo si tratta di un atto dovuto - spiegano gli investigatori del radiomobile della polizia municipale -: ogni volta che c’è un investimento la persona alla guida del mezzo che ha travolto la vittima, viene denunciata per omicidio colposo, a prescindere dalla colpa. La ragazza, invece, ha violato l’articolo 157 del codice della strada che, in breve, impone di osservare ogni tipo di accortezza mentre si apre la portiera di un mezzo per scendere in strada».
Mentre la dinamica dell’incidente è stata quindi completamente chiarita dai vigili, la magistratura ha chiesto l’autopsia sul cadavere del piccolo Giacomo, ma la data non è ancora stata stabilita.
Intanto ieri il sindaco Pisapia e l’assessore comunale alla Sicurezza Marco Granelli hanno chiesto al comandante dei vigili Tullio Mastrangelo un giro di vite contro la sosta selvaggia.