«Con l’auto ripartono anche le gomme»

nostro inviato a Lecce

In un mese il titolo Pirelli ha recuperato oltre il 58% (ultima chiusura ancora in rialzo: più 5,7%). Le azioni della scuderia di Marco Tronchetti Provera sono in scia al mercato dell’auto, tornato positivo grazie agli incentivi. E se le vendite di vetture «tirano», a beneficiare del ritrovato ottimismo è anche chi produce pneumatici. «Anche se - precisa Francesco Gori, ad di Pirelli Tyre - il nostro giro d’affari dipende solo per il 25% dal primo equipaggiamento. Per noi è importante soprattutto il mercato del ricambio. È logico, comunque, che lo slancio dato dagli incentivi alle vendite di auto ha ricadute positive su tutti i componentisti».
I primi di maggio il consiglio di Pirelli approverà i dati del primo trimestre: Gori non si sbilancia in anticipazioni e si limita a fare una previsione sul mercato degli pneumatici nel 2009: «Quest’anno - afferma - stimiamo, in Europa, un calo del 10%. La frenata generale causata dalla crisi del primo trimestre sarà compensata dai risultati del periodo ottobre-dicembre. Determinanti, per il mercato, saranno il secondo e il terzo trimestre».
Punti fermi per Pirelli restano, comunque, Bicocca e Settimo Torinese con il suo «Next Mirs»...
«La Bicocca non si mette in discussione, è la storia di Pirelli e sarà sempre il suo cuore. Il polo di Settimo aprirà nel 2010 e si caratterizzerà per la missione green. Il nuovo Mirs? Il prototipo è già attivo in Bicocca».
In Spagna, intanto, avete chiuso uno stabilimento...
«Pirelli ha affrontato lo scorso anno, d’intesa con i sindacati, il problema degli esuberi: 1.500 nel complesso. Per l’impianto catalano, la cui cessazione dell’attività avverrà entro l’anno, ci siamo impegnati ad attenuare l’impatto sociale. Il progetto è di convertire la struttura ad altre produzioni, tra cui il fotovoltaico e i filtri anti-particolato».
Producete anche pneumatici per camion, settore che fatica a risollevarsi...
«Siamo avvantaggiati dal fatto di aver indirizzato il business dell’autotrasporto in Paesi come Cina, America Latina e Medio Oriente, mercati a crescita positiva».
La bufera che si è abbattuta sull’economia avrà ripercussioni sui piani di espansione in Russia?
«La pesante crisi in questo Paese impone prudenza e attenzione. Il progetto, però, prosegue e i tempi di realizzazione dipendono dalla velocità di ripresa del mercato mondiale».
E la «tentazione» Continental?
«Siamo concentrati sul piano triennale e vogliamo dimostrare già con i risultati del primo trimestre, di andare nella giusta direzione. Guardiamo al nostro interno, senza distrarci dagli obiettivi prefissi».
L’ad di Fiat, Sergio Marchionne, vede un consolidamento del comparto auto entro 24 mesi. Vale anche per gli pneumatici?
«Possibile, ma non probabile. I due comparti sono profondamente diversi: l’auto soffre per la forte riduzione del tasso di utilizzo degli impianti; nel primo bimestre, inoltre, la produzione è caduta del 45%».

Pirelli Tyre ha lanciato un proprio piano di incentivi, pensate che i concorrenti faranno altrettanto?
«L’idea è nata nell’ambito dello sforzo messo in atto dal governo con le rottamazioni. Lieti se altri ci “copieranno”: così ci sarà ancora più attenzione sul settore».

Nel 2012 scatteranno le nuove norme Ue su sicurezza. Come presidente dei produttori europei ha chiesto sovvenzioni a Bruxelles?
«No».