L’autodifesa di Maran non è piaciuta ai pm

Il più giovane. Il più lanciato. E ora, anche il più inguaiato. Pierfrancesco Maran, 31enne assessore ai Trasporti del Comune di Milano, venne sostenuto nell’ultima campagna elettorale per le amministrative da Filippo Penati . E ora, sul giovane membro della giunta Pisapia si scaricano le rogne giudiziarie del suo «sponsor». I pm di Monza - che indagano sul «sistema Sesto» - lo sentiranno nelle prossime settimane come persona informata sui fatti. Perché Maran sarebbe stato individuato dagli imprenditori in affari con Penati come un «gancio» utile per risolvere i contenziosi milionari fra la società Caronte di Di Caterina e l’Atm. L’Azienda milanese, nel 2010, denunciò due volte in Procura Di Caterina. E ora Maran ammette. «Ci furono pressioni, ma le ho sempre respinte».