L’automobilista superveloce parcheggia in carcere

Giro di vite di Zapatero per ridurre gli incidenti mortali: manette a chi viaggia a 90 km in città e a chi guida in stato di ebrezza

Manila Alfano

Tutelare la vita sulle strade è un obiettivo che il governo spagnolo vuole raggiungere a tutti i costi. Davvero troppe le vittime per incidenti stradali che il Paese deve registrare ogni anno, troppe volte i limiti di velocità ignorati, troppo spesso la distrazione e l’alcool fanno il resto. Basta. Con la patente a punti che entrerà in vigore tra 10 giorni e la riforma del codice penale gli automobilisti dovranno stare molto attenti. Il ministro della Giustizia Juan Fernando López Aguilar ha infatti evocato l’ombra delle manette. L’automobilista che corre troppo finisce in carcere.
La battaglia del ministro prende di mira i due comportamenti più pericolosi in assoluto, l’alcol e la velocità. Guidare a 90 chilometri l’ora in città, a 160 in strade a due corsie, a 190 o più nelle autostrade porterà addirittura al carcere. Fino a due anni di prigione e la sospensione fino a 6 anni della patente. Stessa cosa per chi circola con un altro tasso di alcool nel sangue. «Il nostro scopo non è mandare tutti in prigione - precisa in ministro - ma fare in modo che il codice della strada si prenda sul serio una volta per tutte». E per evitare incomprensioni il ministro mette in guardia e fa sapere che il governo non concederà né sconti né indulti ai condannati per delitti relazionati alla sicurezza stradale.
«È una riforma necessaria perché il costo economico e umano degli incidenti del traffico è insopportabile - spiega il ministro - vogliamo che l’atteggiamento di chi va in auto sia più responsabile».
In questo modo la Spagna supera per severità le norme applicate nel nord Europa, dove le multe per i limiti di velocità sono salatissime. In Finlandia, ad esempio, per ridurre il numero di incidenti stradali hanno deciso di applicare multe in funzione del reddito. Michele Salonoja, una giovane automobilista di 27 anni, erede dell’impero finlandese delle salsicce ha così pagato la multa record di 167.728 euro per essere stata fermata a 80 chilometri l’ora in una zona con velocità limitata a 40 chilometri. Ma nessuna multa sembra finora aver intimorito gli automobilisti. Nel Regno Unito, Paese pioniere nell’applicazione dei radar automatici per il controllo della velocità (ne sono installati oltre 5mila), le infrazioni registrate all’anno raggiungono cifre record: ben un milione per eccesso di velocità. È ovvio quindi che Aguilar con questi dati alla mano, non si sia voluto affidare alle multe.