L’autopsia conferma: un calcio uccise Matilda

I periti: il trauma ha causato la rottura del fegato e di un rene

da Torino

A provocare la morte di Matilda, la bimba di 22 mesi di Roasio (Vercelli), sono state le conseguenze di un trauma alla regione lombare: è quanto emerso, secondo indiscrezioni, dal nuovo esame disposto da un gip del tribunale di Vercelli nell'ambito dell' inchiesta che ha portato in carcere, con l'accusa di omicidio, la madre della piccina, Elena Romani. Sempre secondo quanto si è appreso, l'accertamento non avrebbe fatto emergere spiegazioni alternative a quella delle «lesioni viscerali» causate dal «trauma contusivo lombare» che ha portato alla rottura del fegato e di un rene. A svolgere l'esame è stato il perito milanese Mirella Gherardi, assistita da Roberto Testi (consulente della procura) e Lorenzo Varetto (consulente della difesa).
La procura di Vercelli ipotizza che la madre abbia colpito la bimba: sul corpicino sono stati trovati dei segni che lasciano pensare a una delle scarpe usate dalla donna, su cui ora si stanno concentrando i carabinieri del Ris. Per il pm fu la donna a tirare un calcio, probabilmente arrabbiata per il fatto che la piccina aveva vomitato sul letto.