L’autore dello scatto delle polemiche: «Così li ho colti all’interno della basilica»

«Un putiferio? Sì, immaginavo...». Parla il fotografo, collaboratore dell’Olympia, autore dello scatto della vergogna. È stato lui, martedì, a immortalare il presidente dei Verdi Alfonso Pecoraro Scanio e quello diessino della Regione Emilia Romagna mentre sghignazzano in chiesa, durante i funerali dei soldati italiani uccisi in Irak. «Eravamo ancora all’interno della chiesa - racconta -. La cerimonia era appena conclusa. Una folla composta da parenti, militari, giornalisti, autorità, gente comune ha iniziato a guadagnare l’uscita. Tra i politici, Pecoraro Scanio ed Errani erano tra gli ultimi». Il fotografo li inquadra, chiude l’occhio sinistro e clic, clic, clic. Tre scatti. Eccola l’imbarazzante sequenza: il leader del Sole che ride, ride. Mette una mano sulla spalla del diessino Errani, i due si dicono qualcosa, una battuta, forse. Uno ghigna, l’altro tira fuori la lingua. Come fossero a un cocktail. Attorno a loro, invece, un dolore immenso. Lacrime, singhiozzi, gemiti e preghiere. «Calderoli spera che la foto sia un falso? No, tutto vero - giura il fotoreporter -. Non do alcun giudizio politico, fotografo i fatti. E grazie al mio obiettivo sono obiettivo».