L’avanzata invisibile dei nuovi poveri

Senza una casa non esisti, non hai diritto a un lavoro e se già ce l’hai e hai perso un tetto sotto cui vivere devi fare in modo che nessuno scopra che non hai una residenza, che vivi lungo il Tevere, sotto un pilone della Tangenziale, in una grotta o in un container senza acqua né gas. I nuovi poveri nella capitale avanzano geograficamente e numericamente, occupando ogni spazio libero con le poche cose di una vita vissuta sotto le stelle: qualche straccio, un vecchio materasso una coperta, un fornelletto a gas.
A Roma sono duemila (...)
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