«Ma l’azienda non c’entra»

in un comunicato la casa farmaceutica Recordati fa sapere che «il direttore generale farmaceutico, sottoposto agli arresti domiciliari, ha rinunciato ai suoi incarichi, e che l’indagine non riguarda il vicepresidente del Consiglio di amministrazione». Recordati «conferma la propria estraneità ai fatti contestati, comunque di entità economica marginale rispetto al complesso delle proprie attività, e la liceità del proprio operato. Conferma inoltre di essere dotata di un modello organizzativo atto a prevenire la commissione di reati da parte dei propri dipendenti e che tale modello viene costantemente monitorato e aggiornato». Infine, «i fatti in questione non incidono sulla continuità operativa della attività aziendale nè sulle prospettive di raggiungimento degli obiettivi annunciati».