«L’Azienda sanitaria di Savona lasci stare la legge finanziaria»

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«Non mi sta bene, è una iniziativa a dir poco fuori luogo»: è il giudizio del capogruppo di Alleanza nazionale, Gianni Plinio, a proposito della decisione del direttore generale dell’Asl 2 Savonese che ha convocato una riunione per il prossimo 27 febbraio, presso la scuola infermieri della città della Torretta, con all’ordine del giorno i contenuti della manovra finanziaria governativa 2006 invitando i dirigenti amministrativi e sanitari e tutti i Capo Sala della stessa Asl 2.
«È a dir poco curioso e singolare che il direttore generale di una Azienda sanitaria locale - spiega Plinio - si prenda la briga di convocare una riunione di questo genere: infatti non, mi risulta che tra le finalità di una Asl ci sia quella illustrare ai propri dipendenti i contenuti di una legge finanziaria. Se mai - insiste il capogruppo di An - sarebbe stato più pertinente che l’esame riguardasse la legge finanziaria regionale anche per gli aumenti di tasse che comporta anziché quella nazionale. Non solo: ma perché - si domanda ancora Plinio - invece di riservare un approfondimento che dovrebbe avere natura squisitamente tecnica ai soli dirigenti competenti, la si estende anche ai Capo Sala dell’Asl e cioè a personale qualificato e importante, ma al quale non competono decisioni di carattere politico finanziario?».
L’esponente del partito di Fini si attende spiegazioni dal vertice regionale, in particolare dall’assessore alla Sanità. «Restiamo in attesa dei chiarimenti dell’assessore Claudio Montaldo - conferma Plinio -: certo è che, essendo in tempi di vigilia di voto, non sarà facile confutare chi, pensando male, ritiene che il direttore generale della Asl 2 voglia approfittarne per imbastire, di fatto, una assemblea pre-elettorale di stucchevole critica antigovernativa»